Come Funzionano gli Umidificatori Ultrasuoni

Tecnologicamente più nuovi degli umidificatori a vapore caldo, questi a vapore freddo funzionano in modo meccanico: dei dispositivi emettono ultrasuoni verso la superficie dell’acqua, nebulizzandola. Questa nebbia viene poi emessa nell’ambiente.

Sono sicuramente più economici a livello energetico, e meno pericolosi: non hanno camere di ebollizione e vaporizzazione, quindi non esiste il rischio di bruciature. Non hanno neppure il problema del calcare, perché l’acqua non bolle ma viene solo nebulizzata.

Sono anche molto più silenziosi e in questo senso più utili quando servano soprattutto per la notte: non si sentirà mai, chiaramente, il rumore di acqua in ebollizione né vi saranno problemi di rumorosità dovuti al calcare e tipici dei nebulizzatori a vapore.

Risulta essere anche ottimo per gli ambienti troppo caldi o dove vi sia presenza di piante, perché con questo sistema non c’è ulteriore apporto di calore.

Si tratta però di un umidificatore da tenere sotto controllo dal punto di vista della pulizia: non essendo presente vapore a 100° che sterilizza tutte le parti, infatti, è necessario pulire accuratamente ed evitare che – in caso di inutilizzo – resti acqua stagnante all’interno.

E’ possibile infatti evitare la formazione di muffe e la presenza di batteri anche pericolosi come quello della Legionella, che tende ad annidarsi in tubature a lungo inattive o in quei luoghi dove resti a lungo dell’acqua (un caso classico è quello dei condizionatori o dei sistemi di condizionamento che restano senza lavorare molto a lungo). Ogni modello comunque indicherà chiaramente nelle istruzioni come procedere alla pulizia e che tipo di prodotto pulente usare.

Come gli umidificatori a vapore caldo, anche questi sono dotati di
Serbatoio – di solito da 2 a 6 litri
Segnalatore fine acqua
E normalmente di vaschetta per oli essenziali.

Trattandosi di apparecchi ideati più tardi di quelli normali a vapore caldo, sono spesso presenti una serie di regolazioni digitali, dall’impostazione della temperatura e dell’umidità della stanza alla possibilità di accenderlo e spegnerlo con un telecomando… opzione davvero molto comoda per la notte.
E l’intensità del vapore può essere adattata alle necessità dell’ambiente. In una camera piccola ne servirà meno, l’essenziale sarà forse (ma dipende dall’uso che ne verrà fatto) la possibilità che il “carico” di acqua possa bastare per tutta la notte o tutto il giorno, senza dover continuamente rabboccare.
Vi sono molti modelli con serbatoio da 4 litri in su, come quelli indicati in questa guida su Umidificatoreok.com, altamente raccomandati se la necessità è proprio quella di garantire continuità d’uso.

Attualmente sono disponibili sul mercato umidificatori con la possibilità delle due opzioni, vapore caldo e vapore freddo, e luce UV per sterilizzare l’acqua durante il processo di nebulizzazione provocato dall’impatto degli ultrasuoni sulla superficie. In questo caso il rischio di muffe e di batteri viene totalmente escluso, quindi sono altamente consigliabili per l’uso frequente e soprattutto in camere di bambini piccoli o di anziani con problemi respiratori.

Se però gli altri umidificatori – a vapore caldo, ma anche quelli a vapore freddo che abbiano un funzionamento più semplice – si mantengono in un range di prezzo limitato, sotto i 60-70 Euro, questi più tecnologici andranno ben oltre i 100, a volte e dipendendo dalle marche anche sui 200.

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