Come Pulire i Pennelli Sporchi

Mentre si dipinge, è sempre meglio evitare di lasciare i pennelli sporchi nel bicchiere, visto che si rovinerebbero con più facilità, oltre a modificarne anche la forma e rischiare addirittura che la ghiera che tiene ferme le setole si scolli. Ecco quindi una guida su come pulire i pennelli a seconda delle varie tecniche.

Occorrente
Acqua
Sapone di marsiglia e sapone da cucina
Vaschette e piatti
Spazzolino da unghie
Alcool
Stracci di cotone
Solvente (ad esempio acquaragia)
Olio d’oliva
Diluente al nitro

Acquerello e gouache
I pennelli usati in queste tecniche, vanno semplicemente lavati con acqua e sapone da cucina, sottoponendoli ad un’abbondante dose di schiuma, e poi, ad una bella sciacquata in acqua pulita. Con i pennelli in martora è meglio evitare il lavaggio in acqua troppo calda e con detersivi troppo forti. I pennelli vanno posti ad asciugare, verticalmente all’insù in un vaso, in modo che i peli non prendano forme irregolari. Se i peli sono troppo morbidi e mantengono, mentre sono ancora bagnati, una forma floscia e ricurva, si può usare questo trucco: bisogna raddrizzarli con le dita e poi perfezionare la loro sagoma servendosi delle labbra. Vanno cioè posti fra le labbra atteggiate a “bacio” e succhiati, dando loro una leggera rotazione.

Acrilico
Mentre si lavora i pennelli possono riposare in una vaschetta o stesi in un piatto con poca acqua. A lavoro ultimato i pennelli si lavano con acqua e sapone. Quelli grossi e molto imbevuti di pigmento quasi secco, possono essere sfregati leggermente con uno spazzolino da unghie e tanta schiuma di sapone. I pennelli induriti, invece, vanno puliti con alcool e poi lavati sempre con acqua e sapone. In alternativa all’alcool si può usare acetone o trielina, e se i pennelli sono molto secchi, si possono lasciare una notte con la parte del pelo immersa nell’alcool.

Olio
Per prima cosa bisogna pulire il pennello dal colore in eccesso servendosi di uno straccio di cotone, senza usare solvente, cercando di togliere più colore possibile. Fatto questo si sciacqua il pennello nel solvente, come l’acquaragia o trementina, e poi si asciuga strofinandolo nello straccio, ripetendo l’operazione varie volte. Dopo di che nel lavandino, si lava il pennello con sapone da cucina e acqua tiepida. Una volta asciutto lo si può conservare inumidito con olio di oliva. Per i pennelli che non saranno usati per un po’ di tempo, andrebbero sempre ammorbiditi con olio d’oliva e protetti dalla polvere. Prima di dipingere è bene ricordare di lavare via l’olio d’oliva dalle setole, con acqua e sapone.
Per i pennelli induriti invece si può usare come soluzione estrema del diluente al nitro. Essendo un solvente tossico si consiglia di effettuare l’operazione all’aperto, proteggere la pelle, e di tenersi lontano da fiamme accese e di non fumare. Si pone una piccola quantità di diluente al nitro in un piattino (non di plastica, la scioglierebbe) nel quale poi si sfrega il pennello, aiutandosi nel caso con uno spazzolino o una spugnetta metallica. Evitare di tenere la parte con la ghiera nel diluente, e di pulire in questo modo i pennelli sintetici.

Tempera
Il principio generale per detergere i pennelli sporchi di tempera è quello di creare in continuazione schiuma con sapone di marsiglia e continuare a sciacquare. Per le tempere grasse invece si usa prima essenza di trementina, e poi, acqua sapone e tanta schiuma. Anche in questo caso ci si può aiutare con uno spazzolino in saggina o di plastica.

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